COLA DI RIENZO

Dalla storia al mito

La definizione di Cola di Rienzo quale “rivoluzionario” risale all'epoca della Rivoluzione francese, che volle riconoscere nel tribuno romano un suo precursore. Prima del 1789, in riferimento alla vicenda di Cola di Rienzo, si parlava, in genere, di «congiura» o di «rivolta». Il termine «rivoluzione» apparve la prima volta in una serie di volumi, curata da Friedrich Schiller, lo storico della lotta per l'indipendenza dei Paesi Bassi dalla Spagna. Da allora, tutti i grandi dittatori dell'età delle rivoluzioni moderne si sono richiamati a Cola di Rienzo. Questi è stato celebrato come antesignano della cultura rinascimentale e dell'idea di nazione riferita all'Italia; è stato considerato l'ultimo rappresentante della Roma antica e il primo di quella moderna.
In realtà, non si tratta che di malintesi, di errate interpretazioni destinate a condizionare il giudizio su questo personaggio e la sua vicenda. Cola di Rienzo, di fatto, fu un esponente della cultura cittadina dell'Italia del Trecento, di un mondo che, per quanto in rapida evoluzione, era ancora sostanzialmente medievale. In questo contesto, pertanto, non sembra legittimo parlare di “rivoluzione”, in quanto il concetto moderno di rivoluzione presuppone l'idea che la cultura moderna ha elaborato della storia. Secondo le concezioni di oggi, una rivoluzione, per essere tale, deve mutare il corso generale della storia, deve essere un evento filosofico. Nel pensiero medievale assurgono al rango di rivoluzione gli accadimenti della storia della salvezza, di quel processo che ha luogo tra Dio e l'umanità peccatrice, non certo i fatti della storia terrena. Quest'ultima è la risultante di tante singole storie di uomini e gruppi che si svolgono nel contesto di un ordine del mondo consolidato. Solo la Storia al singolare autorizza il concetto filosofico di rivoluzione.

Saggi di:

Paola Barone, Italo M. Battafarano, Laura Biancini, Luigi Ceccarelli, Anne-Christine Faitrop-Porta, Lucio Felici, Pietro Gibellini, Flavia Matitti, Muzio Mazzocchi Alemanni, Anna Modigliani, Franco Onorati, Giuseppe Porta, Andreas Rehberg, Gustav Seibt, Alda Spotti, Marcello Teodonio

 

Prezzo: 30 euro

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